LUMEZZANE: Recupero calore

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   Dati dell'impianto:

 - Volume di Accumulo: 1000 l;

 - Temperatura di Accumulo: 70°;

 - Potenza Accumulata: 70.000 W;

 - Gen.1: Compressore rotativo a vite 
    ad iniezione d'olio;

 - Gen.2: Caldaia esistente;

 - 1° impianto collegato: radiante a
   pavimento per riscaldamento   
   invernale della rampa;

 - 2° impianto collegato:
    preriscaldamento acqua calda
    sanitaria;

 - 3° impianto collegato:  
   preriscaldamento del ritorno del
   riscaldamento palazzina uffici e
   capannoni;

 

 


LUMEZZANE: Recupero di calore in stabilimento industriale

Il recupero energetico è diventato prioritario a tutti i livelli ed anche in campo industriale si cercano applicazioni per sfruttare a pieno l'energia gratuita ricavabile dai processi produttivi. 

In questo caso la committenza, acquistando un nuovo compressore ha avuto la lungimiranza di scegliere un modello con a bordo uno scambiatore di calore utilizzabile per cedere il calore dell'olio caldo ad un altro vettore per trasportarlo dove necessario.

Questo è stato proprio l'imput del progetto, pensato per recuperare e sfruttare al massimo un calore che altrimenti sarebbe andato perso.

Si è quindi collegato allo scambiatore del compressore un serbatoio con acqua tecnica (puffer) per accumulare il calore, equipaggaiato a sua volta con due scambiatori esterni a cui sono state collegate due linee, la prima d'alimentazione per un impianto radiante a pavimento per sbrinare una rampa di accesso al capannone, la seconda per il preriscaldo dell'acqua calda sanitaria richiesta per docce e bagni. Oltre a questo il puffer presenta una serpentina interna che è stata collegata al collettore di ritorno dell'impianto termico che scalda capannone e palazzina uffici, in modo da recuperare tutto il calore ancora disponibile per aumentare di qualche grado l'acqua in entrata in caldaia, che in questo modo dovrà utilizzare meno gas per innalzare la temperatura dell'acqua di mandata destinata al riscaldamento.

Il tutto completato da valvolame accessorio, vasi d'espansione, pompe a giri variabili e gestione elettronica dei flussi per ottimizzare le ripartizioni di calore da sfruttare (ogni linea è stata fornita di contabilizzatore). Tutte le tubazioni sono state coibentate, con i più brevi tracciati possibili in modo da diminuire dispersioni termiche e perdite di carico.

Studio NEXT, studio d'ingegneria a Brescia, ha seguito interamente la progettazione, cooperando al meglio con la ditta idraulica incaricata dei lavori, la quale ha contribuito con esperienza e professionalità all'ottima riuscita dei lavori.

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